giovedì, 15 gennaio 2009
Si fa un discreto parlare dell'UAAR, l'unione Atei e Agnostici razionalisti. Non un gran parlare, giusto un accenno per via di un paio di iniziative tra cui quella della pubblicità sui pullman di Genova. Ovviamente sono moderatamente felice di questa scintilla in un paese, il nostro, buio e compiacente. Ma voglio soffermarmi sulla seconda A di UAAR, "agnostici". Tecnicamente, gli agnostici sono coloro i quali "non si pongono il problema" dell'esistenza di un entità o più entità diciamo divine in quanto "mancanti di molteplici elementi essenziali ad una presa di posizione". Solo io noto la vigliaccheria di tale posizione? In sostanza, si coprono le spalle, non si sa mai che rimangano fregati. Da ateo convinto, trovo spregevole questa "facile razionalità", quando si dovrebbe capire benissimo che qui e ora il problema che si pone non è una fantascientifica creatura multiforme creatrice di mondi e quant'altro, ma le specifiche creature fantascientifiche presenti nell'immaginario collettivo, caratterizzate da mitologie peculiari e ben inserite nel tessuto sociale. In altri termini, l'agnostico, per un errore razionalista, confonde l'ignoranza escatologica umana con una ben più prosaica mancanza di informazioni sociale. Tipico di chi vuole tenere il piede in due scarpe. Per conto mio, un agnostico è inutile alla causa che con pregevole impegno l'UAAR sta portando avanti, e mi auguro che a breve si parlerà delle iniziative dell'UAR, che suona pure meglio.
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venerdì, 12 dicembre 2008
Qualunque film, e intendo dire davvero "qualunque", come qualunque libro, poesia, racconto, saggio, canzone, opera d'arte, spettacolo teatrale, scultura, quadro, evento sportivo, evento mediatico, evento sociale e via discorrendo, MENTE. Dice bugie, mistifica, simula, inganna e vari sinonimi di questi concetti. Per me è un dato di fatto, e mi piacerebbe approfondire il concetto ma, ahimè, vorrebbe dire rientrare nella categoria delle cose che mentono. E io odio mentire. Preferisco il silenzio interessato e vagamente vigliacco. "..........".
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giovedì, 19 giugno 2008
Non esiste più il "popolare", ma esiste solo il populismo perchè non esiste più il popolo, esiste solo il popolino. In uno stato delle cose come questo, ovvio che uno come Berlusconi possa permettersi di usare lo stato italiano come propria personale carta igienica. E questa cosa mi fa enormemente piacere, non scherzo. Poche settimane da quando il popolino italiano ha illuminatamente deciso il proprio futuro, e sto personaggio non ha nemmeno la decenza di mascherare i veri motivi per cui è entrato in politica. Aveva fretta, l'acqua alla gola, chissenefrega tanto la gente pensa quello che decide lui. E siamo qua a ripetere sempre le stesse cose, questa è una delle sue grandi forze. Ci costringe a ripeterci, ma in realtà non ci indigniamo più, non ci incazziamo più, non ce ne frega più un cazzo. La sua è una vittoria per abbandono. Ci ha stremati. Io abbozzo una soluzione: immunità ASSOLUTA al signor Berlusconi e alla sua cricca per qualunque reato abbiano commesso, commettono e possano commettere in futuro. Facciamogli fare quello che vuole quando lo vuole. Scommettiamo che si leva dalla politica più velocemente del crollo in borsa di un titolo new economy?
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sabato, 24 maggio 2008
E vai di centrali nucleari. Bello, somiglieremo maggiormente ad una qualunque puntata dei Simpson ma cazzo, c'è una cosa che mi disturba. Pronunciate ad alta voce la parola "Chernobyl". Che effetto vi fa? Ora, immaginate se lo stesso effetto lo facesse il nome della vostra città. Non vi girano le palle? A me si. Tuttavia, l'idea di diventare un supereroe mi attizza. Non so, pro e contro... vedremo va. Adesso devo pensare ad un nome per quando acquisterò i miei supepoteri, un paio di idee le ho. Cominciate a pensare ai vostri.
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domenica, 23 marzo 2008
Cosa penso dell'aborto? Legittimo, complesso, delicato. Cosa penso dell'Italia? Chi se ne fotte dell'Italia. E della Francia. E della Germania. E di Tunisi. Nomi per concetti astratti, scusanti per odio e violenza (e per bigotti psicopatici). Cosa penso dei militari? Merda, fuori tempo massimo, pericolosi. Cosa penso della politica? Nobile, decaduta, irritante. Cosa penso degli ideali? Illusioni, scusanti. Cosa penso dell'umanità? Fottuta. Cosa penso dei cattolici? Ipocriti, pericolosi, bigotti. Cosa penso dei musulmani? Ipocriti, pericolosi, bigotti. Cosa penso degli ebrei? Ipocriti, pericolosi, bigotti. Cosa penso di Elena Santarelli? Gran bella figa. Per un po' è risolta. Aloha.
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mercoledì, 30 gennaio 2008
Il governo cade. Si stappano bottiglie di champagne (complimentoni...) e si mangia mortadella da parte di chi, con ogni probabilità, a breve riprenderà il controllo di questo paese del terzo mondo infiltratosi in Europa. Sia chiaro, io ho votato Prodi vergognandomi come un ladro, ma il fatto che il suo finto governo sia caduto non provoca in me nessun sentimento. La verità è che la politica italiana è schiava dei cosiddetti moderati che impediscono qualunque reale modifica sul piano sociale. Avete più sentito parlare dei DICO? CENTRO-destra e CENTRO-sinistra, questo passa (guarda un po'...) il convento. In sostanza, sapendo di non dire chissà quale grande verità, se prima la Democrazia Cristiana la votavi barrando volontariamente lo scudo crociato, ora vai sul sicuro anche bendandoti e spaciugando una casella a caso tra le disponibili. E tra un po' questa entusiasmante possibilità democratica ci si riproporrà, pare perchè NOI popolo lo richiediamo a gran voce. Chi sceglierete voi? La DC di Veltroni o la DC di Berlusconi? E soprattutto, a Mastella sarà finalmente concesso il sacrosanto diritto di schierarsi da entrambe le parti?
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giovedì, 17 gennaio 2008
Caso "la Sapienza". Per moltissime ragioni, La Notizia. Fare un post che spiegasse per filo e per segno il perchè verrebbe lungo, tedioso ed inutile. Mi limiterò a cercare di spiegare l'enorme frustrazione (ENORME) che provo. Porta a Porta, ieri sera: spero l'abbiate visto, perchè spiegarlo o descriverlo è impossibile. Buttiglione, Fisichella, Vespa (conduttore...) da una parte, Pannella, Odifreddi e il professore della Sapienza firmatario del primissimo testo di dissenso dall'invito del Papa dall'altro. Un atmosfera becera tendente alla presa per il culo a chi cerca di spiegare le ragioni "laiche" (atmosfera facilitata, aimè, dall'ormai scarsa lucidità del buon Pannella) di questa contesa. Inutile spingermi oltre, stavo per frantumare il televisore. Che dire della lettera di Napolitano al Papa, dove ci si riferisce, di nuovo ed erroneamente, alle "radici cristiane dell'Europa" e dove sostanzialmente ci si scusa per l'avvenuto a nome di TUTTI gli italiani (fottiti fottiti fottiti)? E che questa lettera, secondo l'Osservatore Romano, "lenisca in parte (in PARTE) il dolore per l'avvenuto?". Che dire di quei politici uniti, destra sinistra alto e basso, nel condannare l'avvenuto, nel decantare i presunti meriti accademici dell'attuale pontefice, dell'invitare tutti a rimediare presentandosi alla messa della domenica a S.Pietro dimostrando affetto e solidarietà al Papa? A Ferrara che, ormai illuminato, avvolge il suo giornaletto con il testo del discorso mai fatto dal Papa che dire? Cosa cazzo dire a quegli arroganti che non capiscono che non è NORMALE che passi sotto silenzio il fatto che il Dalai Lama non sia stato accolto, un paio di mesi fa, nemmeno da uno straccio di autorità dello Stato, l'ultimo degli stronzi, un portinaio, e che ora, invece, si parli di censura e, sostanzialmente, ignoranza e pregiudizio verso il capo di una confessione religiosa per i fatti di questi giorni, dimostrando con questi discorsi un incredibile ipocrisia e malafede? Potrei scrivere per ore "che dire?". Ma è inutile. La democrazia, questa democrazia, è a senso unico, su troppi temi alcuni dei quali vitali. Io non mi sento ne tutelato, ne rappresentato a nessun livello. Poteva nascere un bel dibattito, sulla laicità della scienza e dello stato, sui diritti che non dovrebbero essere illimitati del Pontefice (cosa chiara per QUALUNQUE altra carica religiosa diversa da quella cattolica, alla faccia della presunta omogeneità agli occhi dello stato di varie confessioni), sul fatto che NO, non siamo tutti d'accordo che il Papa abbia parola ultima sui fatti "morali" dall'alto di chissà cosa, e tanto meno sulla direzione che la società e i suoi individui dovrebbero prendere. Eccetera eccetera eccetera. Ora, NOI siamo i censori, i cattivi, gli "antidemocratici". NOIIII CAAAZZZZOOOO. Punto, fine, stop. Sapete una cosa, e non scherzo? L'Italia, per me, se ne deve andare affanculo. Seriamente, vaffanculo, anzi, visto dove viviamo, bruciate nelle fiamme dell'inferno, teste di cazzo. Sono un ateo, ergo, non sono nessuno... Bello vero?
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martedì, 15 gennaio 2008
La Sapienza di Roma si ribella all'invito mandato dal Magnifico Rettore al Papa per presenziare all'apertura dell'anno accademico. Dal Vaticano parte, a metà tra ironia e arrabbiatura, il coro "Questa è censura". QUESTA E' CENSURA? C'hanno la faccia come il culo. Ieri ho trovato sul parabrezza della mia auto un volantino, "Crociata contro la bestemmia" dove si sostiene che le vecchie pene (quelle medioevali, per intenderci) che i bestemmiatori dovevano scontare (lapidazione, sevizie varie, gogne) erano nulla se rapportate al crimine commesso. Forse non c'entra nulla. Forse...
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domenica, 23 dicembre 2007
Ci sono cose che mi spaventano. Una di queste è che ciò che terrorizza me il più delle volte lascia indifferenti gli altri. Vorrei citare il famoso detto "Se milioni di mosche volano sulla cacca non è detto che sia appetitosa" ma oramai non ci credo più neppure io. Eppure, cazzo, continuo a credere che sia giusto spaventarsi per certe cose. BUH (segue risata satanica che non saprei tradurre in lettere, qualcosa tipo BUAHAHAHA, credo).
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lunedì, 12 novembre 2007
Muore un ragazzo. Un poliziotto gli ha sparato dal lato opposto di un autostrada a sei corsie. Non si sà come, non si sà perchè. Nonostante lo sforzo mediatico di far apparire il tutto legato al concetto di "tifo" calcistico, mi auguro seriamente che nessuno se la beva. E' una cazzata madornale. L'assassino è un uomo in divisa, uno di quelli che dovrebbero rendere le strade più sicure prtoteggerci dai cattivi renderci più felici dividere il bene dal male (premunendosi, dall'alto di chissà quali competenze, di distingure il "bene" dal "male") e via discorrendo. La realtà? Uomini impreparati, inadeguati, mediamente ignoranti (senza fare di tutta un erba un fascio, per carità), vendicativi e soprattutto, ARMATI cazzo. La definizione "forze dell'ordine" mi ha sempre fatto sorridere. Dopo Genova risi un po' di meno. Ora non rido più. Questa è gente pericolosa, sotto molti punti di vista più pericolosa della gente dalla quale, porco cazzo, ci dovrebbe "difendere". Godiamoci il mare di demagogia con la quale, ora, chi di dovere farà tutti i distinguo del caso. Ma vi prego, vi supplico: non bevetevela...
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